Alonso: «La F1 è così, non c'è grande differenza tra Leclerc, Perez, Magnussen e me»

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Tra i movimenti più importanti finora registrati quest’estate, sicuramente abbiamo l’approdo di Fernando Alonso in Aston Martin ad occupare il posto che Sebastian Vettel lascerà libero al termine della stagione. Il tedesco è entrato nel terzo finale della sua ultima stagione in F1. Si ritirerà ad Abu Dhabi.

Un cambio di casacca, quello dell’asturiano, dettato ancora da una grande fame di successo, che con Alpine (nonostante la casa francese sia 4° nel campionato costruttori e 9° l’Aston Martin) credeva non potesse essere placata: “Voglio vincere ancora. Questo è il mio obiettivo prima del definitivo ritiro. Ho avuto la fortuna di averlo già fatto in passato lottando anche per il campionato del mondo. Al momento stiamo correndo all’interno della top-6, ma solo uno può vincere, ha detto durante un’intervista condotta da ‘Finetwork’ su Instagram e riportata da ‘Soymotor.com’.

In Formula 1 conta solo chi vince

“Dopo che Hamilton ha vinto per molti anni, ora è Verstappen a farlo. Il resto della griglia è nella nostra stessa posizione. Non credo ci sia molta differenza tra il lavoro svolto da Leclerc, Perez, Magnussen e me. Alla fine conta solo chi vince”, ha aggiunto incredibilmente cinico.

“Voglio guidare una macchina competitiva in futuro e questa è la ragione del mio passaggio in Aston Martin, ha proseguito poi tornando a parlare dei motivi che lo hanno spinto a cambiare squadra. Sono fiducioso del fatto che si possa fare un passo in avanti e lottare in posizioni più importanti”.

La Formula1 non è come il tennis o il calcio, la posizione in cui si inizia la stagione è anche quella in cui si finisce. È tutto piuttosto preciso e matematico, senza troppe sorprese. Puoi crearti illusioni ed emozionarti per un risultato, ma alla fine nel corso delle 24 gare farai sempre la stessa cosa. È uno sport monotono e può essere frustrante, ha concluso.

 

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Foto: Twitter, Alpine

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