Martin Brundle «deluso sportivamente» dall'impeding di Verstappen non penalizzato

Max Verstappen è stato eliminato in Q2 nelle qualifiche del Gran Premio di Singapore, ma questo non è stato l'unico colpo di scena della sessione. Alla fine del proprio primo giro, infatti, l'olandese ha rallentato in uscita di curva 3, non curante che dietro di sé stesse arrivando Yuki Tsunoda in un giro cronometrato.

Il pilota dell'AlphaTauri è stato quindi costretto ad alzare il piede quando si è trovato la RB19 davanti e sulla traiettoria ideale. A quel punto Yuki si è aperto in un team radio, lamentandosi dell'impeding appena subito da Verstappen, e la direzione gara ha notato l'episodio per investigarlo al termine delle qualifiche.

Nel tardo pomeriggio del sabato italiano, dunque, sia i piloti che un delegato di entrambi i team sono stati convocati dagli stewards per discutere dell'episodio e valutare l'entità di un'eventuale penalità per il pilota Red Bull. A quell'incontro, però, né Tsunoda né un rappresentante dell'AlphaTauri si sono presentati per conferire con i giudici di gara.

Una decisione probabilmente presa per "salvaguardare la sorella maggiore", ma che non è stata gradita da Martin Brundle. Questo il parere del giornalista a riguardo"Il fatto che Max Verstappen non sia stato penalizzato per quell'episodio, nonostante abbiamo visto molte sanzioni per lo stesso motivo durante la stagione, è stata una grande sorpresa per tutto il paddock".

Martin Brundle «deluso sportivamente» dall''impeding di Verstappen non penalizzato

"Credo fermamente che la scelta dell'AlphaTauri di non presentarsi dalla federazione abbia influito sulla decisione finale. Che il team, pur se considerato all'interno della stessa famiglia Red Bull, non abbia mandato un proprio rappresentante dalla direzione gara è stata una grandissima delusione sportiva per me", ha concluso.

Secondo delle voci il team italiano non avrebbe ricevuto un richiamo dagli stewards e questo spiegherebbe la mancanza di un rappresentante in sala al momento della decisione. Sembra, però, troppo coincidenziale che proprio il team "minore" della famiglia austriaca non sia stato richiamato mentre tutti gli altri coinvolti in altri episodi (ad esempio la Williams con Sargeant) si siano presentati regolarmente.

In conclusione assistere all'ennesima cospirazione, fondata su avvenimenti che rendono sempre più scettici gli appassionati, sull'operato della direzione gara nei confronti della Red Bull non fa sicuramente bene all'immagine di questo sport.

Leggi anche: Ecco perché la nuova direttiva tecnica ha danneggiato la Red Bull

Leggi anche: Terruzzi: «Sainz ricorda Villeneuve e regala alla Rossa quello che era atteso da Leclerc»

Leggi anche: Hamilton critica la scelta di Russell: «Al suo posto avrei tenuto dietro la McLaren»

×